Interrogazione: Stato del Verde Pubblico nel Territorio di Carpi – “ le Piante come Tessere del Paesaggio”
Posto che:
durante gli ultimi interventi che hanno interessato parecchie aree verdi sul territorio e, nella stessa Città di Carpi, decretando l’abbattimento di numerosi esemplari autoctoni di alberi.
VISTO CHE:
Sono numerosi gli esemplari di Populus Alba – Pioppo Bianco abbattuti e non solo, prendendo in considerazione che la pianta è spesso sensibile agli attacchi di Rodilegno, del Sarpeda Carcharis, che danneggia la medesima sia come larva che come Adulto, avendo un ciclo di sviluppo di tre anni solari. Considerata l’importante azione dei Pioppi nella lotta da inquinamento da carbonio, registrati dalla Commissione Nazionale Per il Pioppo, relazionati da Giuseppe Scarascia Mugnuzza – membro del C.N.R.
SI INTERROGA IL SINDACO e la GIUNTA per sapere:
Se attualmente esiste un censimento delle piante ad alto fusto e, del patrimonio naturalistico cittadino.
Se esistente, a quale data risale il censimento.
Visti i sopracitati tempi di azione di un infestante, quali sono i metodi di intervento preventivo adottato o, un piano di intervento manutentivo del verde pubblico di Carpi.
Esiste attualmente un sistema di lotta biologica operativo sul nostro territorio, ricordando che:
nella sua concezione più classica la lotta biologica consiste nella conservazione e nell’uso degli antagonisti naturali esistenti nell’ambiente, con l’obiettivo di controllare i parassiti per mantenerli entro limiti inferiori alle soglie di danno. Essa può essere applicata attraverso due linee di azione fondamentali, vale a dire:
- la protezione e il potenziamento degli antagonismi presenti in natura (lotta naturale);
- l’introduzione nell’ambiente di agenti biotici (insetti, acari, nematodi, batteri, virus, funghi) che, inserendosi nell’ecosistema, ne diventano forza regolatrice di controllo, in molti casi durevole nel tempo (lotta biologica).
La prima azione consiste nel realizzare attività indirizzate alla conservazione e all’aumento delle popolazioni dei nemici naturali dei fitofagi nell’ambiente (lotta naturale).
La seconda azione consiste invece nell’utilizzo di agenti biotici (entomofagi in particolare) che vengono immessi nell’ambiente per controllare la popolazione di un determinato parassita.
Le maggiori possibilità applicative si riscontrano nella lotta biologica contro gli insetti, attraverso l’impiego (lancio) di tutti quegli organismi che predano o parassitizzano gli insetti e gli acari dannosi.
Entrambe queste tipologie di azione possono essere applicate in programmi di difesa biologica del verde urbano pubblico e privato.
Anche in città la valorizzazione della lotta naturale è di fondamentale importanza per una gestione ecologica del verde ornamentale. Essa può essere realizzata, innanzi tutto, sfruttando l’azione di piante che consentono la moltiplicazione, l’alimentazione o il rifugio di insetti utili. In particolare, preservando le siepi e mantenendo, dove possibile, strisce di piante erbacee spontanee non sfalciate, si incentiva la presenza d’insetti predatori e parassitoidi nell’ambiente e se ne favorisce il passaggio verso le piante ornamentali infestate.
Quanto relazionato ritrova un vostro riscontro operativo.
Quale sia il giudizio sullo stato di salute del verde pubblico.
Quanti sono gli esemplari abbattuti per rischio schianto negli ultimi trentasei mesi.
Allo stato attuale in quanto si stima in numero o, Mq di verde abbattuto e di messo a dimora in un periodo di trentasei mesi.
GRUPPO LEGA NORD PADANIA
